La chiesa di San Giacomo

Il suo nome è legato al primo antico ospedale di San Giovanni Rotondo. Di esso si ha già notizia nel primo decennio del 1300. Nell’ospedale era funzionante la cappella di proprietà dell’ospedale stesso che, in epoca successiva, fu ampliata e trasformata così come oggi si ammira nella struttura generale.

Alla chiesa è legato anche l’omonimo Monte Frumentario di San Giacomo, funzionante fino all’anno 1875. Nel 1718 essa venne assegnata a due Gesuiti che vi costituirono la Congregazione di Maria SS. della Purità, la quale ottenne l’assenso Regio il 25 febbraio 1764. I fratelli congregati provvidero subito ad ingrandire la chiesa, demolendo alcune case di proprietà dell’Ospedale. Le moltissime oblazioni raccolte dalla Congregazione a seguito della esposizione al pubblico culto di una statua di San Pasquale Baylon fecero scattare un ricorso che si risolse con il riconoscimento a questi ultimi del diritto di questuare e di fare la processione nel giorno dedicato a San Pasquale.

Il 6 novembre del 1860, in questa chiesa, si insediò un “Consiglio subitaneo di guerra” del nuovo Governo unitario, che vi emise una feroce sentenza di condanna a morte nei confronti di tredici sangiovannesi, riconosciuti colpevoli di eccitamento alla guerra civile ed altro durante la reazione borbonica del mese di ottobre del 1860, culminata con l’uccisione di ventiquattro concittadini liberali.

Come raggiungere la chiesa di San Giacomo: