La chiesa di Sant’Onofrio

Le origini di questa chiesa sono antiche. Un’epigrafe, posta sul portale di ingresso, riporta testualmente “Quest’opera regia edificata e dedicata a sant’Onofrio eremita. Federico II Imperatore e Signore di San Giovanni Rotondo. L’anno del Signore 1231”.

Completata in età angioino aragonese, la chiesa, nel secolo XIV fu sotto la protezione dei Cavalieri Teutonici di san Leonardo di Siponto. Per la sua importanza il Papa Clemente VI, con la bolla pontificia del 23 aprile 1344, concesse ai visitatori particolari indulgenze.

Dal 1500 non fu più sede parrocchiale ma, per iniziativa dell’Università di San Giovanni Rotondo, ottenne il permesso di celebrare la festa del Santo da cui prende il nome. In tale occasione all’interno della Chiesa poteva essere fatta la tradizionale “voce della nuova recollectione de vettovaglie”. Veniva, cioè, stabilito alla presenza dei rappresentanti delle altre città della zona il prezzo del grano E dei cereali da praticare legalmente per un anno nelle terre del regno di Napoli.

Come raggiungere la chiesa di Sant’Onofrio: