La chiesa di San Leonardo abate

Quella che oggi si presenta ai nostri occhi è una ricostruzione dell’antica chiesa di cui ormai non resta traccia. Il tempio preesistente venne eretto nel XIII secolo ed era detto anche “chiesa di San Leonardo” perché, oltre ad essere dedicata al santo abate, riscuoteva alcune rendite fondiarie dell’omonimo monastero di Siponto.

La sua sagrestia, che rappresentava una torre, era addossata alle mura di cinta della città collegata al castello eretto nei pressi di Porta maggiore e rappresentava un sicuro rifugio per il clero e per i cittadini. Nel tempio avevano stabilito la loro sede alcune confraternite; ognuna di queste aveva fatto erigere nel tempio un altare; quella del santo titolare si trovava nella cripta.

Nel 1676 tra il Duca Geronimo Cavaniglia e l’arcivescovo sipontino Vincenzo Maria Orsini , futuro papa Benedetto XIII, sorge un’aspra controversia riguardante l’amministrazione della chiesa di San Leonardo Abate. I sangiovannesi si schierano col duca. L’arcivescovo effettua delle visite pastorali e rileva che la popolazione pratica usi e costumi superstiziosi, tra cui quello delle donne zitelle che il martedì in Albis, dopo aver raggiunto a piedi nudi la chiesa di Sant’Egidio, a qualche chilometro dal paese, si calzano dietro l’altare in segno propiziatorio per il matrimonio. Rileva anche le pessime condizioni della chiesa matrice e la ritiene inidonea a svolgere la funzione di tempio di Dio. Pertanto ordina la cessazione di ogni pratica superstiziosa e l’abbattimento della predetta chiesa , con obbligo di riedificarla a spese della collettività. I sangiovannesi ignorano l’interdetto e l’arcivescovo scomunica tutti. In questo frangente si sviluppa un morbo misterioso che attacca i sangiovannesi e provoca circa 500 vittime su una popolazione complessiva di 2690 anime. Si pensa ad un castigo di Dio e vengono avanzate istanze di revoca della scomunica; ma questa viene revocata soltanto dopo la sottomissione personale del duca e di tutti coloro che hanno provocato la disobbedienza della popolazione. Il 26 ottobre 1678 viene posta la prima pietra della nuova chiesa di San Leonardo

Con la bolla pontificia emessa da papa Benedetto XIV in data 22 dicembre 1748 fu dichiarata “collegiata insigne”. Sulla facciata una nicchia dedicata a San Michele ed un’epigrafe ricordano il prodigioso intervento dell’Arcangelo in favore della città, colpita nel 1656 dalla peste. Nell’interno, sulla porta d’ingresso, una pregevole cantoria custodisce un maestoso organo del 1600.

Il campanile è del 1709.

Come raggiungere la chiesa di San Leonardo: